Piercing: prima e dopo

Se decidete di farvi un piercing è importante affidarsi ad un professionista del settore. Rivolgetevi presso uno studio di Tattoo & Piercing qualificato. 

Innanzitutto i piercing vanno eseguiti con ago cannula e pinze sterili e non con la "pistola" come molti pensano. Quest'ultima è una tecnica usata dagli orafi per i lobi che comporta però dei rischi: la forza dell'impatto può danneggiare i tessuti e si possono contrarre infezioni, dovute al fatto che la "pistola" non è sterile. 

Inizialmente vi viene fatto firmare un consenso informato, nel quale si evidenziano le possibili infezioni e allergie che si potrebbero prendere con l'esecuzione di un piercing. I Piercing e la strumentalizzazione sono sterili (ognuno sigillato nella propria busta) e realizzati nel rispetto delle norme igieniche e di prevenzione, al fine di precludere l'insorgenza di qualsiasi complicanza durante e dopo la realizzazione del piercing. Come tutti i piercing, in generale, possono presentare dei rischi:

  1. Nel processo di cicatrizzazione di una ferita è possibile la formazione di cheloidi. Con tale termine si intende il tessuto cicatriziale in eccesso.
  2. I metalli possono determinare, nella zona cutanea circostante il punto d'introduzione, la formazione di noduli (granulomi). Per rimuovere i relativi effetti è necessario ricorrere ad interventi chirurgici di piccola o media entità i quali non sempre garantiscono il ripristino delle condizioni precedenti. 
  3. Non si eseguono piercing su cute con processo infiammatorio in atto.  
  4. Con il piercing possono essere trasmesse malattie infettive anche gravi, quali Aids ed epatiti virali di tipo B e C.
  5. I farmaci anticoagulanti (tipo Coumadin) sono estremamente pericolosi se assunti durante il trattamento.
  6. E' sconsigliato eseguire piercing durante la gravidanza o nel periodo dell'allatamento.
  7. In conseguenza ai trattamenti descritti si può diventare allergici ai metalli.  

Per quanto riguarda le allergie, se si è a conoscenza di essere allergici a qualche metallo (es. Nichel), è opportuno informare il piercer che potrà così cambiare il gioiello con uno avente materiali idonei. In ogni caso, i gioielli sono realizzati in acciaio chirurgico, a basso rischio di allergie. Le allergie purtroppo si possono manifestare anche dopo poco tempo dall'esecuzione, quando non si sa di esserlo. Il piercer vi spiegherà la procedura da eseguire, quali strumenti saranno utilizzati, quale tipo di piercing verrà posizionato ed il grado di dolore, che rimane sempre una delle domande più frequenti. 

Farsi un piercing implica sentire un pò di dolore che può dipendere da diversi fattori: la zona, la bravura del piercer e dalla soglia del dolore di ognuno, che come sapete è soggettiva. Ci sono però zone del nostro corpo più sensibili e di conseguenza più dolorose. A differenza dei tatuaggi che ci si concentra sull'entità del dolore, perchè esiste un solo tipo di dolore, per i piercing non si può dire altrettanto, poichè in questa pratica sono presenti vari tipi di fori, da quelli in cui il dolore è immediato, a quelli in cui non si sente durante l'esecuzione, ma si manifesta nei giorni successivi. 

La tabella del dolore relativa ai piercing, si basa su una scala di 5 stelle di diversi colori: 1 stella verde indica dolore assente o piccolo fastidio, mentre le 5 stelle del rosso, indicano un dolore elevato. 

La zona meno dolorosa sembra essere quella del naso che provoca un formicolio. 

Seguono le labbra e la lingua, dove il dolore può essere più acuto e duraturo. 

Un piercing alle cartilagini (orecchio) è doloroso, nonostante siano prive di terminazioni nervose. In questa zona può essere più lungo anche il processo di guarigione. 

Tra i punti in assoluto più dolorosi ci sono i capezzoli, parte molto sensibile e delicata. In compenso pare che sia la zona più veloce a guarire.

Il podio è riservato ai genitali, dolore assoluto, essendo ricchi di terminazioni nervose.

Va ricordato che una buona cura ed igiene con prodotti specifici sono fondamentali per una perfetta guarigione della ferita. Disinfezione e pulizia vanno ripetute almeno tre volte al giorno con una soluzione salina, usando garze sterili. Per il risultato finale ci vorrà un pò di tempo, quindi è richiesta molta pazienza. Se si vorrà cambiare il gioiello, lo si potrà fare dopo la completa guarigione, che a volte richiede anche un paio di mesi per la cicatrizzazione. 

Se notate rossore e gonfiore del foro, accompagnato da dolore, avvertite il piercer e poi andate dal medico. Le infezioni si possono contrarre anche solo se si è toccata la zona con mani sporche, che hanno favorito il passaggio dei germi. 

Si fa presente che vengono effettuati piercing solamente ai minori che abbiano compiuto il 16° anno di età, accompagnati da un genitore e/o tutore legale, il quale sottoscrive un consenso informato.